La marchiatura degli occhiali antinfortunistici

UNI EN 166:2001 – gli occhiali antinfortunistici devono esser marchiati su montatura e su lenti



Occhiali antinfortunistici: qualità e ingegno made in Italy

Lo sapevate che sono gli italiani gli inventori degli occhiali? Ebbene sì, la tradizione manifatturiera è nata a Venezia dove, nel XIII secolo, esisteva già una produzione di occhiali da lettura. L’Italia è il distretto di produzione eyewear più grande del mondo, con una quota mondiale del 25%. Ci sono 900 aziende, in cui prevalgono alcune multinazionali, supportate da una moltitudine di piccoli operatori altamente specializzati nella produzione di componenti.
Gli italiani hanno avuto il merito di trasformare un "dispositivo medico" e le "semi protesi sanitarie" - è così che venivano definiti tempo addietro gli occhiali - in un accessorio indispensabile che è già parte dell'identità di ciascuno.
Il sociologo Darío Di Vico ha scritto che è stato possibile introdurre "il valore aggiunto dei marchi, trasportando gli occhiali direttamente nel mondo della moda".
I concetti di stile, design e qualità, tipici degli occhiali di moda made in Italy, sono stati trasferiti dalle aziende produttrici anche sugli occhiali antinfortunistici e questa è stata certamente un’intuizione pionieristica: vi basti pensare, infatti, che alla fine degli anni '90 in Italia non esisteva alcun produttore di dispositivi di protezione individuale specifici per gli occhi.


Occhiali antinfortunistici: caratteristiche principali

Questi dispositivi di protezione individuale (DPI), come suggerisce il nome, hanno la funzione primaria di proteggere chi li indossa dagli impatti meccanici, come polvere e particelle solide, e dai rischi chimici. Gli occhiali antinfortunistici sono realizzati generalmente in policarbonato, che è un materiale organico che presenta il vantaggio di avere un’ottima resistenza agli urti e quindi la migliore resistenza meccanica.
Un’ulteriore caratteristica peculiare consiste nel fatto che sono anti-appannamento: al lavoro, infatti, l’annebbiamento può essere molto pericoloso, non solamente per la visibilità ridotta causata dalla presenza della condensa, appunto, ma anche perché se colui che indossa gli occhiali antinfortunistici deve rimuoverli per pulirli, può esporre gli occhi a rischi.
Pertanto, quando valutate l’acquisto per i vostri dipendenti di queste attrezzature da lavoro, ricordate che le prestazioni anti-appannamento sono un criterio chiave per valutarne la qualità generale!


Occhiali antinfortunistici: la marcatura CE

Gli occhiali antinfortunistici che trovate da Proteggi sono marcati per legge sia sulle lenti, sia sulla montatura; la presenza della marcatura CE garantisce il rispetto delle normative vigenti e delle direttive in merito alla sicurezza sul lavoro. La normativa a cui fare riferimento è la UNI EN 166:2004 che specifica i requisiti funzionali dei vari tipi di protettori individuali dell'occhio e contiene considerazioni generali come: designazione, classificazione, requisiti di base applicabili a tutti i protettori dell'occhio, particolari vari e requisiti facoltativi, marcatura, informazioni per gli utilizzatori.

Approfondiamo insieme la marchiatura della lente di questi occhiali antinfortunistici. La norma che regola il settore è la UNI EN 166:2001 che ha aggiornato la vecchia UNI EN 166:1996. La prima cosa da far notare è: negli occhiali antinfortunistici deve essere marchiata sia la lente che la montatura, ovviamente per garantire sicurezza agli utilizzatori.

Ma cosa significano quelle sigle?
FILTRO: scala di protezione ed effetto filtrante – 2 ultravioletti – 3 ultravioletti senza alterazione di colori – 4 infrarosso – 5 solare – 6 solare ed infrarosso;
PRODUTTORE: sigla di riferimento dell'azienda;
CLASSE OTTICA: da 1 a 3, il valore 3 indica che quegli occhiali antinfortunistici possono essere utilizzati solamente per poco tempo;
RESISTENZA:
S robustezza incrementata, F urto a bassa energia, B urto media energia, A urto bassa energia;
CAMPO: orizzonte d'utilizzo degli occhiali antinfortunistici – 3 liquidi con gocce e spruzzi, 4 polvere grossa, 5 gas o particelle sottili di polvere, 8 arco elettrico, 9 metallo fuso;
REQUISITI AGGIUNTIVI: K occhiale resistente al deterioramento di particelle sottili; N occhiale resistente all'appannamento.
20/05/2019

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:
[20/01/2016]  Occhiali antinfortunistici: la ventilazione, diretta o indiretta
[20/07/2015]  Occhiali antinfortunistici per ogni mansione e professione rischiosa
[20/05/2015]  Occhiali antinfortunistici in policarbonato
[20/07/2014]  Occhiali antinfortunistici e norme di riferimento
[20/11/2016]  Occhiali antinfortunistici omologati: il catalogo di Proteggi
I contenuti di questo sito non hanno carattere di periodicità e non rappresentano 'prodotto editoriale'.



SPEDIZIONI VELOCI

Riceverai in breve tempo e in tutta sicurezza gli articoli da te ordinati.



PAGAMENTI SICURI

Vasta possibilità di scelta per effettuare il pagamento. Assicuriamo ai nostri clienti sempre la massima sicurezza e privacy.



ASSISTENZA CLIENTI

Abbiamo sempre qualcuno disponibile per rispondere alle tue domande. Se hai qualsiasi dubbio non esitare a contattarci!
Il servizio clienti risponde al Numero Verde gratuito al 800.900.626

X

ANTINCENDIO PORTE TAGLIAFUOCO  -  PORTE DA INTERNO  -  PORTE BLINDATE ANTINFORTUNISTICA



IMPIANTI ANTINCENDIO CORSI ANTINCENDIO  -  CONSULENZA D. LGS. 81/08 E S.M.I.  - PRATICHE SEGNALETICA DI SICUREZZA E SEGNALETICA STRADALE